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11 FEBBRAIO – GIORNATA MONDIALE DEL MALATO:

“Accogliere il malato in famiglia”

L’insegnamento evangelico e magisteriale

Gesù nel suo ministero ebbe particolare attenzione non solo per i malati ma anche per i familiari che in alcuni casi rivestirono il ruolo di “intermediari”. La guarigione della suocera di Pietro: “Ora la suocera di Pietro era afflitta da una grande febbre e lo pregarono per lei” (Lc. 4,38b); gli intermediari gli comunicano la notizia della malattia. Il Figlio/Servo del centurione romano (cfr. Lc. 7,1-10) era malato perciò, anche il centurione soffriva per lui.

Gesù guarisce il primo, ed allieta il secondo, citato come esempio di fede: “Vi dico che in nessuno, in Israele, ho trovato una simile ‘fede’ ”. Nella guarigione del paralitico calato dal tetto (cfr. Mt. 9,1-8), i parenti si sono fatti carico fisicamente della sofferenza del malato, e l’hanno accompagnato, non solo materialmente, ma sorretti dalla loro grande fede. Emblematico è il miracolo concesso alla ragazza posseduta da uno spirito impuro (cfr. Mt. 15,21-28); la madre deve insistere per ottenerlo ma alla fine ottiene da Gesù un grande riconoscimento: “Davvero grande è la tua fede; ti sia fatto come desideri”. Questi insegnamenti del Cristo e i Documenti Magisteriali invitano la Comunità cristiana ad estendere l’attenzione alle famiglie dei malati, instaurando rapporti umani ed affettivi, sostenendole moralmente perché sappiano superare il giustificato sconforto, riservando adeguati spazi e tempi.

VENERDI’ 10 FEBBRAIO – ore 18.30 Chiesa Prepositurale a Carate – Santa Messa con processione Lourdiana – Sono invitati particolarmente gli operatori sanitari e i malati.